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PREGHIERE VARIE

 

PREGHIERA SEMPLICE

Signore, Fa di me uno strumento della tua pace:
Dove c'è odio che io porti l'amore.
Dove c'è offesa, che io porti il perdono.
Dove c'è discordia che io porti l'unione.
Dove c'è dubbio che io porti la fede.
Dove c'è l'errore che io porti la verità.
c'è disperazione che io porti la speranza.
Dove c'è tristezza che io porti gioia.
Dove ci sono le tenebre che io porti la luce.

O Maestro, fa che io non cerchi tanto
Di essere consolato quanto di consolare.
Di essere compreso quanto di comprendere.
Di essere amato quanto di amare.
Perché è donando che si riceve.
E' perdonando che si è perdonati.
E' morendo che si risuscita per la Vita Eterna.

San Francesco D'Assisi

HO BISOGNO DI TE

Ho bisogno di Te, delle tue mani, per andare avanti benedicendo.

Ho bisogno delle tue labbra per andare avanti a parlare.

Ho bisogno del tuo corpo per andare avanti soffrendo.

Ho bisogno del tuo cuore per amare.

Ho bisogno di Te per salvare gli uomini,miei fratelli.

UOMO NUOVO

Dio mi conceda

SERENITA' per accettare le cose

che non posso cambiare.

FORZA per cambiare ciò che posso e

SAPIENZA per conoscere la differenza.

 

AMAMI COSI' COME SEI...

"Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: "Dammi il tuo cuore, amami come sei!" Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'Amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi! Amami come sei! In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami come sei. Voglio l'amore del tuo povero cuore. Se aspetti di essere perfetto non mi amerai mai.

Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono Io l'Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore. Certo, voglio col tempo trasformarti, ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; Io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: "Gesù, ti amo!". Voglio unicamente il canto del tuo cuore; non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento; una cosa sola mi importa: di vederti lavorare con amore! Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai... perché ti ho creato solo per l'amore.

Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, Io il Re dei re! Busso e aspetto: affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria. Se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di Me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a Me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia!

Non preoccuparti di non possedere virtù: ti darò le Mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l'amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare! Ma... ricordati: amami come sei! Ti ho dato Mia Madre! Fa passare, fa passare tutto dal Suo Cuore così puro! Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non Mi ameresti mai! Va...".

 

REGALA CIò CHE NON HAI

 

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo. 
Prenditi a cuore gli affanni, 
le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai, 
la forza che non possiedi, 
la speranza che senti vacillare in te, 
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso. 

Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te, 
invaderà il tuo essere, 
diventerà veramente tua nella misura 
in cui l'avrai regalata agli altri.

 

Alessandro Manzoni